Chi siamo

Le origini

La Nobiltà RossoBlu nasce nel 1993 a Pognano (BG) presso la trattoria “Cacciatori” – quale singolare segno del destino – dall’idea di alcuni ragazzi, impavidi bevitori di vinello e giocatori di volley, perciò già con la pallavolo nel sangue, con l’intento innanzitutto di divertirsi e di creare un gruppo di tifo organizzato per sostenere la Foppapedretti Bergamo, che allora si affacciava ambiziosamente al campionato di Serie A2.

I cinque fondatori, Valerio, Andrea, Roberto, Alessio ed Angelone, dopo aver visto qualche partita decidono di creare un gruppo che potesse dare qualcosa in più per la loro squadra del cuore, dando vita a questo fantastico gruppo. Il nome del gruppo venne scelto casualmente, forse perchè dava un senso di forza e di fierezza oppure semplicemente per le condizioni di ebrezza dei commensali: fu così che Nobiltà RossoBlu piacque a tutti indistintamente.

L’esordio casalingo fu in un Foppa – Messina che valeva il primato in Serie A2 e da quel momento inizia a prendere corpo il gruppo che sarà onnipresente ad ogni incontro della nostra squadra, mentre la prima trasferta fu un Vicenza – Foppa.

La prima apparizione fu caratterizzata dalla presenza del solo (oggi storico) striscione della Nobiltà, con sfondo blu e scritte rosse, ma anche da attrezzature, per così dire, di “fortuna” (in mancanza dei classici tamburi, in nostri avevano sopperito con bidoni di latta!).

Il gruppo prende forma

Dopo due mesi dalla sua nascita, la Nobiltà accoglie Romano, che con il suo ingresso darà una grossa mano in fase organizzativa, coordinando i rapporti tra gruppo di tifo organizzato e società. Dopo poco tempo la Nobiltà avrà anche il proprio materiale di curva.

Verso la fine del campionato di A2 si incunea nelle maglie dell’NRB Marco, uno dei pilastri del gruppo a quell’epoca, che introduce innovazione e che offre miglioramenti dal punto di vista ritmico grazie alla sua esperienza.

Con l’inizio del primo campionato di A1 arriva anche Leo, che carpisce la bravura di Marco a livello ritmico.

Oltre alla promozione in A1 e l’immediato raggiungimento dei play-off, la gioia più grande per noi e; l’annata 1995-96,dove si vince la Coppa Italia (davanti al pubblico amico contro il Modena) e soprattutto lo scudetto vinto al Palapanini, che quel sabato pomeriggio vide oltre 500 bergamaschi al seguito ed in campo a festeggiare con le campionesse dopo il muro vincente di Keba

In questo frangente si aggregano dei ragazzi, ribattezzati “Gruppo Deciso”, che ci danno una mano dal punto di vista organizzativo.

La stagione successiva è quella del Grande Slam: le vittime sono il Modena in Italia (scudetto, Supercoppa Italiana e Coppa Italia) e l’Urallochka in Europa, battuta in finale a Bergamo davanti a 5000 spettatori.

L’anno successivo è quello dello scudetto contro Reggio Emilia, ma verrà ricordato soprattutto per la delusione di Dubrovnick dove perdiamo la Champions. I ragazzi della Nobiltà portano circa 40 bergamaschi al seguito, il tifo splendido purtroppo non basta cosi il ritorno sul pullman si trasforma in un autentico funerale, ma nonostante la delusione ci rimane la convinzione di aver fatto tutto quello che era possibile fare, senza rimpianti da parte nostra sugli spalti e della squadra in campo, quel che è certo è che abbiamo portato la nostra fede anche in questa trasferta internazionale e soprattutto abbiamo portato in alto il nome del nostro gruppo anche in Europa.

L’anno successivo ci riporta la Champions a casa (in finale a Bg con l’Ankara) e ci conferma sul tetto d’Italia: il triangolino rimane sulle nostre maglie, ma ci vuole una finale estenuante con la Medinex RC che si chiude con la nostra sofferta vittoria in gara 5 in casa loro, dopo che la serie sembrava dapprima nelle nostra mani (vittoria a RC in gara1), poi sembrava fatta per loro dopo gara3.

Anche a Reggio C. non è mancato l’apporto della Nobiltà che sobbarcandosi un viaggio improbabile (23 ore di pullman con partenza alle 22 del sabato e ritorno alle 8 del lunedì mattina), porta il proprio apporto con tanto di tamburi, striscioni e, soprattutto la voce, che ci permette di farci sentire anche se in mezzo a 9000 calabresi.

Questa è stata senz’altro una delle pagine più belle per il nostro gruppo: ricevere applausi e complimenti per il nostro tifo da più di un tifoso avversario (e deluso per aver visto sfumare uno scudetto all’ultima partita), farci onore dimostrando la nostra passione e portare alto il nome del nostro gruppo in una situazione ambientale cosi difficile rappresenta senz’altro un pezzo importante della storia dell’NRB.

La Nobiltà nel nuovo millennio

2006/07 Tre pullman alla volta di Zurigo, tutto organizzato dalla NRB per la finale di Champions league vinta contro la Dinamo Mosca e un tifo indiavolato come non mai, e sopratutto si ricorda quel “giochiamo in casa! la la la” che ancora oggi riecheggia tra le pareti dell’Hallenstadion.

2007/08 L’anno della finale di Coppa Italia a Bologna, la rimonta nel 5o set da 11-14 per la Scavolini Pesaro fino all’esplosione del settore del PalaSavena quando è caduto il pallone del 16-14.

2008/09 La fame di coppe non si ferma e quest’anno è la volta della Champions league, conquistata in Italia, al Palaevangelisti di Perugia, battendo ancora la corazzata russa della Dinamo Mosca.

2009/10 L’anno della Champions a Cannes, il cui ricordo dei presenti rimane indelebile, tutto il settore del Palais delle Victories pieno di Bergamaschi (record NRB con 4 pullman), e alla nostra destra il settore altrettanto caldo del Fenerbache. Questo è stato l’ultimo anno di Micelli e Bertini.

2010/11 L’anno del ritorno dello scudetto a Bergamo, conquistato a gara 5 contro Villa Cortese, in una serie infinita. Per la Nobiltà è stato un bel lavoro coreografico, diverso per ogni gara: dalle strisce verticali rossoblu alla scritta “Bergamo” con fogli rossi e blu per arrivare alla migliore, la rappresentazione di una nave in un mare rossoblu che spara un pallone verso un forziere che aprendosi scopre il tesoro…lo scudetto!

La Nobiltà oggi

Sono passati 18 anni dalla fondazione e gli striscioni si sono moltiplicati, rendendo più colorata la curva e dandole tutt’oggi un grosso impatto visivo, oltre a tamburi e megafoni e tutto il necessario per migliorare il tifo.

Sono cambiati anche molti elementi, chi ci ha lasciato per motivi familiari (matrimoni) o scelte di vita e chi è entrato nel gruppo dopo averci visto per qualche partita o partecipando con noi a qualche trasferta. Quello che non è cambiato è la passione per la maglia e il nostro apporto numerico e vocale che la Nobiltà RossoBlu ha sempre garantito in questi anni, in ogni partita, sia essa in casa o in trasferta.

Il nostro gruppo ti aspetta anche quest’anno, più carichi che mai nel seguire la nostra squadra e sostenere la nostra maglia, in ogni trasferta nazionale o internazionale, per dimostrare quanto è grande la nostra fede per la maglia che le ragazze indossano ogni partita.